- CHI E' PADRONE DELLA TUA VITA?

CHI E' PADRONE DELLA TUA VITA
Sei stressato, stanco, demotivato, privo di energia?
Non riesci a sentirti in pace e sereno?
Hai delle reazioni che proprio non ti appartengono?
La tua vita non va come vorresti?
Fai sempre gli stessi errori?
La tua relazione non va come vorresti?
Ti rendi conto che l'amore non basta?
Non riesci a liberarti di un qualche sintomo fisico?
Non riesci a realizzare ciò che desideri?
Perchè se ce la metti tutta, non va come vorresti?

Se nella nostra vita ci sono
tristezza, depressione, rabbia,
stress, solitudine, problemi economici ,
è perchè questi programmi  ce li abbiamo installati dentro!

Se non ci sono amore, gioia, gratitudine,
ottimismo, positività, rispetto,
fedeltà, abbondanza, denaro, tranquillità....
è perchè questi “programmi”
non ci sono nel nostro subconscio...

  1. LA QUALITA' DELLA NOSTRA VITA DIPENDE DALLA QUALITA' DEI NOSTRI PENSIERI
  2. COMPORTAMENTI AUTOSABOTANTI
  3. LA RAGIONE E' DEI FESSI!
  4. CHI E' IL PADRONE DELLA NOSTRA VITA?
  5. SUBCONSCIO E LEGGE DI ATTRAZIONE
  6. COSA VUOI, ESSERE FELICE O AVERE RAGIONE?
  7. SERVE LA CONSAPEVOLEZZA PER MIGLIORARE LA VITA?



LA QUALITA' DELLA NOSTRA VITA DIPENDE DALLA QUALITA' DEI NOSTRI PENSIERI


“Immaginiamo di prendere un limone in mano, di annusarlo, di toccarlo, di tagliarlo a metà e di assaggiarne il succo.”
Parole, “semplici parole”, hanno stimolato le nostre ghiandole salivari... E' solo immaginazione, nulla di reale, sono solo parole, ma esse hanno creato un effetto reale e misurabile.

Attraverso gli esprimenti del Dott. Masaru Emoto, sappiamo che le parole cambiano la forma dei cristalli dell'acqua, in particolare, quelle belle, formano bei cristalli, mentre quelle brutte non ne formano. Alla stessa stregua, il riso bollito, che è ovviamente intriso di acqua, dopo un mese, risponde  putrefacendosi se esposto a parole cattive e mantenendosi pressochè inalterato, con le parole buone. Anche noi, come il riso, siamo composti in buona parte di acqua ed anche su di noi le parole hanno lo stesso effetto, ma questo lo sappiamo benissimo. Abbiamo provato sulla nostra pelle come le parole positive ed amorevoli ci facciano stare bene e quanto ci possano anientare, quelle cattive o demotivanti.

La qualità della nostra vita, dipende dunque dalle parole che usiamo.
Ma da dove vengono le parole, da che cosa dipende la loro natura?
Semplice, le parole sono l'espressione di ciò che pensiamo!
E i nostri pensieri da cosa vengono fuori, sono davvero il frutto della nostra realtà o sono ciò che determinano la nostra realtà o entrambi?


COMPORTAMENTI AUTOSABOTANTI

I pensieri e le parole che ne scaturiscono, vengono fuori da due sistemi psicologici: il conscio ed il subconscio/inconscio.
Come le parole stesse suggeriscono, il conscio è il sistema cosciente e razionale di pensiero, mentre il subconscio è il sistema inconscio ed inconsapevole di pensiero.
Il conscio si basa sulle parole, sulla teoria, su ciò che noi diciamo di noi stessi e su ciò che desideriamo.
Il subconscio, si basa sulle emozioni, sulla pratica, sul sistema di credenze e sugli automatismi comportamentali. Se vogliamo sapere del nostro subconscio, basta guardare la vostra vita, i nostri sentimenti e le nostre emozioni....

Per usare una metafora, il nostro subconscio è come il nostro pc, una macchina in cui sono installati dei programmi fissi, che gli permettono di funzionare e fare delle cose. Il nostro conscio è la nostra RAM, la nostra memoria di lavoro, una memoria volatile, una memoria del qui ed ora, che si serve dei programmi installati per fare ciò che desideriamo.
La gran parte dei pc, di default ha pochissimi programmi per avviarsi e funzionare, ciò che ne possiamo fare, dipende da cosa ci mettiamo dentro... La qualità di ciò che facciamo ed i risultati di ciò che otteniamo, dipendono  strettamente dai programmi installati e dal fatto che: il sistema operativo sia o no compatibile con essi,  li installiamo o no, se siano o meno idonei al lavoro da compiere, se siano o no aggiornati, se non siano in conflitto tra loro....
Alla ram, la memoria di lavoro, non resta altro che decidere, al momento, cosa e come utilizzare i programmi.
Cosa accade se decidiamo di fare qualcosa e non ne abbiamo il programma o quello che abbiamo è in conflitto con quello che vogliamo?
Tutti vorremmo la pace, la serenità, l'amore, la salute, l'amicizia, il denaro, l'abbondanza... eppure spesso, la nostra vita è tutt'altro.
Se nella nostra vita ci sono tristezza, depressione, rabbia, solitudine, problemi economici e non ci sono amore, gioia, gratitudine, ottimismo, positività, rispetto, fedeltà, abbondanza, denaro, tranquillità.... è perchè questi “programmi” non ci sono nel subconscio...


LA RAGIONE E' DEI FESSI!

La mente conscia è l’io pensante, razionale, ragionevole è la mente creativa spinta dall'energia dell'amore, inteso in senso ampio, ovvero alla ricerca del piacere. Il conscio è nel qui ed ora, è capace di osservare la realtà per quella che è, è aperto ed intelligente.
La mente inconscia non è la sede del ragionamento o della consapevolezza creativa; è un meccanismo rigido di registrazione di informazioni, sotto forma di IMMAGINI, e di reazioni agli stessi, in modalità playback, in sottofondo, in automatico....  Quando dall’ambiente viene percepito un dato segnale, la mente inconscia attiva per riflesso una reazione prestabilita. Non è affatto necessario pensare! La mente subconscia è un registratore di stimoli e risposte, un in insieme di schemi mentali, la cui priorità è, innanzitutto, l'evitamento del dolore ed a tal fine, fa di tutto e si difende a spada tratta da ogni pseudo attacco. Il subconscio vuole sempre avere ragione e si sa, la ragione è dei fessi!
Ecco un esempio di questo. Immaginiamo di aver avuto un incidente in auto, con la nostra auto blu, contro un camion di fragole, mentre parlavamo con nostro figlio ed ascoltavamo la canzone del cantante “x” alla radio.
E' ragionevole che, ogni volta che saliamo sulla nostra auto o su un'auto blu o che percorriamo quel tratto di strada o incrociamo un camion, ci scatti l'allarme e tutto il nostro sistema subconscio vada sotto stress. Quello che non sappiamo è che va sotto stress, per ogni cosa associata a questo evento, quel brano musicale, le fragole, l'odore delle fragole, il sapore delle fragole, il colore delle fragole e persino la voce di nostro figlio! Giratevi intorno e pensate a quante volte accade di vedere il rosso fragola ogni giorno! Il conscio sa benissimo che non c'è motivo di allarmarsi per le fragole, eppure, avessi voglia a razionalizzare, il subconscio non può.... Il subconscio a quelle immagini associa un “post it” con la CREDENZA “allarme”... Noi non ce ne accorgiamo razionalmente, ma il subconscio mette in atto una serie di risposte/difese, contro lo pseudo attacco.
La stessa cosa può accadere, per esempio,  per una caramella negata, da nostra madre, con la frase “non lo meriti”, al supermercato, alla cassa, quando avevamo 4 anni... Ogni volta che percepiamo qualsiasi stimolo che ci ricordi quella situazione, il subconscio tira fuori la CREDENZA “non lo meriti”... La mente conscia lo sa benissimo che non abbiamo più 4 anni e che abbiamo le capacità di meritarci le cose, ma il subconscio la BOICOTTA.
Il subconscio prende le cose alla lettera, assimila indistintamente tutto quello che noi gli imprimiamo. Non distingue tra ciò che è giusto e sbagliato, tra ciò che è vero o falso, tra ciò che è positivo o negativo. Registra e basta!
Il nostro subconscio è formato da un sistema di credenze è come le fondamenta di una casa: sono nascoste alla vista, ma sorreggono l'intera struttura! Così, ciò che noi vediamo non è mai la realtà, ma solo la nostra interpretazione della realtà, ovvero la lettura dei “post it” ad essa appiccicati.



CHI E' IL PADRONE DELLA NOSTRA VITA?


La mente conscia è l’equivalente di un processore a 40 bit, perché può gestire le informazioni provenienti da circa 40 nervi al secondo e gestisce, consciamente 5+/-2  (cioè da 3 a 7, il magico numero 7 di Miller) informazioni, al secondo (per es. le cifre di un numero telefonico). Per contro, la mente inconscia è un supercomputer provvisto di un database di comportamenti pre-programmati, con  un potente processore a 40 milioni di bit, che interpreta e risponde a più di 40 milioni di impulsi nervosi al secondo....

Ricordate i primi giorni di pratica di guida? Tutta l'attenzione era catalizzata da 1) la strada, 2) il volante, 3) cambio, 4) freno, 5) frizione, 6) accelleratore, 7) specchietto retrovisore. Tutta la memoria di lavoro cosciente era occupata da queste informazioni e se qualcuno ci parlava, distoglievamo l'attenzione da uno di questi stimoli, rendendoci difficile la guida. Con la PRATICA, tutto ciò che era cosciente, è passato all'inconscio e non abbiamo più bisogno di pensarci, per guidare....

Ecco dunque due domande lapalissiane:
1) Tra i due sistemi, il conscio ed il conscio, secondo voi, quale la fa da padrone, quello debole, limitato e lento, o quello potente, illimitato e velocissimo?
2) Immaginate di essere una gazzella che si procura piacere brucando e mangiando l'erba, mentre avverte lo sguardo male intenzionato di un leone. Cosa fareste, continuereste a procurarvi piacere o assecondereste la paura e cerchereste di evitare il dolore?

Il subconscio è milioni di volte più potente del conscio e lavora per il 95-99% del tempo!
La cosa idiota è che i pensieri che produce a ripetizione, sono gli stessi di ieri, dell'altro e ieri e saranno gli stessi domani, perchè esso è un semplice registratore che si ripete in continuazione.
La cosa brutta e che l'80% di questi pensieri, sono negativi.... questo significa che passiamo 2/3 della nostra vita (anche quando dormiamo) a pensare a cose negative e deleterie per noi!
Noi siamo convinti di essere padroni della nostra vita e delle nostre azioni, invece, siamo vittime inconsapevoli di un pilota automatico, che ci lascia il dominio per il solo 5% del tempo, quando riusciamo ad essere presenti nel QUI ED ORA.
Il risvolto triste del pilota automatico è che esso è spinto da un impulso fortissimo, quello di evitare il dolore e quindi dipende dalle paure, così, per quanto siamo proiettati verso la ricerca della felicità, il pilota automatico avrà sempre la meglio.
Il risvolto pericoloso del pilota automatico è che i comportamenti inconsci sono programmati per avvenire senza il controllo, o l’osservazione, dell’io conscio. Di conseguenza, è raro che noi osserviamo questi comportamenti, e ancora di più che ne siamo consapevoli.
La nostra mente conscia percepisce che siamo dei conducenti, ma è l’inconscio che per la maggior parte del tempo tiene le mani sul volante. E l’inconscio può condurci alla rovina.
Quante volte ci siamo resi conto di avere delle reazioni che proprio non ci appartengono?
Quante volte sentiamo di perdere il controllo?
Basta un po' di pratica e potremmo renderci conto che, essendo vittime inconsapevoli del subconscio e dell'evitamento della PAURA, ogni nostra azione è finalizzata a questo, oppure a CONTROLLARE cose, situazioni o persone...sempre per paura.... e questo è particolarmente vero ed evidente nelle relazioni affettive, in cui è predominante una paura ancestrale dell'essere umano, quella dell'abbandono e del rifiuto.
Siamo stati educati a credere che usando la forza della volontà possiamo annullare i programmi negativi del nostro inconscio. Sfortunatamente, per fare questo, è necessario mantenere una vigilanza costante sul proprio comportamento ed è impossibile, perchè il conscio percepisce solo 5+/-2 informazioni al secondo, mentre il subconscio 40 milioni e sarebbe impossibile gestire consciamente anche 1000 informazioni insieme, figuriamoci 40 milioni!
Non appena la nostra consapevolezza viene meno, la mente inconscia mette automaticamente in atto i suoi programmi preregistrati, basati sull’ESPERIENZA.
Questo è un dato fondamentale, l'esperienza!



SUBCONSCIO E LEGGE DI ATTRAZIONE

“Il dolore può solo nutrirsi di dolore. Il dolore non può nutrirsi di gioia: la trova veramente indigesta!” (Il potere di adesso – E. Tolle)

La mente subconscia è semplicemente programmata per riconoscere e attrarre ciò che le è familiare, non necessariamente ciò che è desiderabile.

Qual'è il SENTIMENTO che hai provato PREVALENTEMENTE nella tua vita?
Rabbia, paura, rancore, vendetta, invidia, frustrazione, dolore....?
L'hai memorizzato così bene che una emozione che poteva essere temporanea, è diventata abituale, è divenuta TE STESSO, il tuo temperamento, il tuo tratto caratteriale...
E' una questione sinaptica, ovvero di legame di neuroni, che intraprendono le strade già percorse e, per tanto, facilitate.
Così, è più facile vedere le strade note, piuttosto che quelle ignote e, per  una profezia che si autoverifica, è più facile mantenerle nella propria vita piuttosto che scontrarsi con cose sconosciute e quindi potenzialmente pericolose...

In esperimento, un barracuda venne messo in un grande acquario di vetro e nutrito periodicamente con piccoli pesci. Un giorno l'acquario venne diviso a metà da una lastra di vetro ed i pesci vennero inseriti nella metà opposta a quella del barracuda. Ogni volta che il barracuda voleva cibarsi urtava il vetro; confuso e disorientato continuò per un certo periodo e poi smise ogni tentativo di cibarsi. La sorpresa avvenne nel momento in cui il separatore fu tolto ed i piccoli pesci furono liberi di nuotare ovunque nell'acquario: il barracuda continuava ad ignorarli perché ormai aveva la memoria emozionale negativa di urtare contro il vetro ogni volta che cercava di afferrare i pesci. Il barracuda, quindi, moriva pur nell'abbondanza di cibo!

Senza esperienza, il subconscio non sa come comportarsi e fa affidamento ai programmi di cose inerenti o affini, ma senza ragione, come sempre!
Ecco alcuni esempi.
Leggi il testo di questa immagine.

Come puoi vedere, la mente, per comodità, ha TRASFORMATO dei simboli, in lettere. Essi sono e restano numeri, ma per abitudine, familiarità, esperienza, utilità li percepisce in modo diverso... Quello che si aspetta, CHE GLI FA COMODO la mente vede!

Leggo ora velocemente, il testo nella piramide che segue.

Anche in questo caso, il cervello HA ELIMINATO una informazione apparentemente irrilevante, una esperienza non utile, non corretta grammaticalmente e quindi non attesa. Quello che non si aspetta, CHE NON GLI FA COMODO, la mente non lo vede!



Il subconscio è costituito da tutta una serie di credenze formatesi, dietro paure o convinzioni ereditate da tutti fuorchè noi stessi.
Il conscio siamo noi, il subconscio è tutto quello che ci condiziona e che ci arriva dagli altri!
Attraverso gli irretimenti ed i vissuti familiari,  sulla nostra lavagna psichica si crea un sistema di credenze; cioè degli schemi di pensiero che si cristallizzano e che ci forniranno un sistema di riferimento interno per affrontare le circostanze esterne. Ecco che stiamo creando il nostro "copione" di vita! Purtroppo questo copione è spesso colmo di affermazioni limitanti, quali: "La vita è difficile", "Per guadagnare bisogna faticare", “I soldi non fanno la fecilità” “L'amore per sempre non esiste” "Non ci si può fidare degli altri", "Non me ne va mai bene una", ecc.

Questo copione interiore viene quotidianamente proiettato all'esterno, per cui, senza accorgercene, non solo creiamo il mondo che ci siamo prefigurati nei primissimi anni di vita, ma andiamo anche ad adottare in modo inconscio tutti i comportamenti atti a CONFERMARE LE NOSTRE CREDENZE. Alla fine avremo sempre delle precise riprove riguardo alle nostre credenze limitanti e le rafforzeremo sempre di più, perché l'ambiente esteriore diventerà esattamente conforme ad esse, in un modo preciso ed inesorabile. La proiezione genera la percezione, cioè la proiezione mentale delle aspettative di come sia il mondo, genera effettivamente attorno a noi un mondo corrispondente a tali aspettative o almeno lo interpreta nello stesso modo ed alla fine, quindi, NOI PERCEPIAMO CIO' CHE ABBIAMO PROIETTATO, ATTRAVERSO I NOSTRI SCHEMI MENTALI!

IN SINTESI, IN TERMINI PIU' SEMPLICI, IL CONSCIO RICERCA LA PACE, L'AMORE, LA FELICITA', L'APPAGAMENTO; IL SUBCONSCIO, ANCHE SE CERCA DI EVITARE IL DOLORE, IN REALTA' E' SERVO DELLA PAURA E NON FA ALTRO CHE ATTRARRE A SE' ALTRO DOLORE...
Questa, altro non è che la legge di attrazione ed è per questo che per quasi tutti essa non funziona o comunque non funziona completamente.... Perchè il conscio va da una parte ed il subconscio lo boicotta.


COSA VUOI, ESSERE FELICE O AVERE RAGIONE?

A questo punto, molti (spero) diranno, “ok, tutto interessante ciò che dici, ma la mia vita, non è fatta di grandi sofferenze, io sono soddisfatto di quello che sono, che faccio e che ho”!
In Italia, quando si parla di psicologia, si tende a confonderla con la psicoanalisi (basata molto sulla consapevolezza...il 5%) e soprattutto con “malattia mentale” o quantomeno “problemi”. Io spesso mi sono sentita dire questo “Tu fai un lavoro in cui hai a che fare con persone malate, con problemi, insoddisfatte”. Nulla di più sbagliato!
In realtà è esattamente il contrario.
Chi si avvicina alla psicologia quantistica o, senza dargli un nome, al concetto che NOI SIAMO COMPLETAMENTE RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA E DI TUTTO QUELLO CHE C'E' DENTRO, NEL BENE O NEL MALE (paradigma questo diffusamente dimostrato, appunto, dalla fisica quantistica, ovvero dagli esperimenti sul “collasso d'onda”, per cui è l'osservatore a creare la realtà),  chi chiede il mio aiuto, è consapevole, quindi ha già fatto un passo evolutivo, rispetto a tanti, è intelligente, perchè riesce a vedere le cose in un modo in cui molti altri non riusciranno mai ed è perfettamente sano giacchè vuole perseguire la serenità del conscio (piuttosto che il dolore, del subconscio) e sa che può farlo!
Tra questi ci sono molti, probabilmente, che conoscono la legge di attrazione e non riescono ad applicarla come vorrebbero, oppure, molto più semplicemente ci saranno molti che hanno piccoli o grandi problemi e sintomi fisici...
I problemi fisici sono sempre connessi ad un'area psicologica ed emotiva. Ad esempio, molti avranno problemi all'apparato intestinale, digerente (anche i denti)... questo denuncia un problema di  ansia, di paura, di mancanza di pace.... (non è il subconscio che ha paura?)
Alcuni hanno problemi all'apparato muscolo scheletrico, ovvero osteo-mio-tendineo...questo denuncia un problema di controllo, cioè un tentativo di tenere tutto sotto controllo... per evitare la paura (e siamo punto da capo, sotto dominio del subconscio).
Altri, hanno problemi alla pelle... questo è un problema di mancanza di gioia... quindi di mancanza del conscio, che è indirizzato alla felicità....
Altri, hanno problemi di memoria oppure vista, udito, bocca, naso.... come se si fossero dimenticati di sè, di chi sono e non volessero vedere o sentire.... (e come ci si può ricordare di sè, se abbiamo una marea di false credenze su noi stessi, che gli altri hanno proiettato su di noi).
Altri, ancora, hanno problemi al sistema riproduttivo/vescicale (es candida, cistiti, fertilità...)... questo denota un problemi di fiducia.... (e non sono forse le paure del subconscio a non farci provare fiducia?).
Altri, invece, non hanno problemi, ma sentono che la LA loro VITA PUO' ESSERE MIGLIORE.
Tutti, da quelli con problemi a quelli che non ne hanno, FACENDO LA PROVA CON UN TEST MUSCOLARE kinesiologico, possono avere il CONSCIO NON ALLINEATO AL SUBCONSCIO!



SERVE LA CONSAPEVOLEZZA PER MIGLIORARE LA VITA?

Ma come si può osservare il nostro subconscio, il nostro sistema di credenze, e sostituirlo con un sistema di credenze potenzianti, se abbiamo detto sin dall'inizio che esso è nascosto e "sotterraneo"?
E' più semplice di quanto si creda, basta infatti vedere quali sono i settori della vita in cui non siamo soddisfatti e quali eventi accadono in maniera ricorrente. In quel contesto, c'è sicuramente qualche programma negativo installato, qualche paura che ci condiziona e qualche credenza che ci boicotta. Si può partire da lì, da cosa vorremmo e dal perdonarci per non essere in quello stato desiderato, anche perchè, se volessimo disinstallare il programma di difesa che il subconscio si è creato in tanti anni, sicuramente verremmo boicottati con tutte le forze. Sarebbe come dire al subconscio che lo stiamo mandando in una zona malfamata, di notte, senza armi!
Il primo passo può essere rendersi conto, ovvero consapevoli del fatto che siamo vittime del nostro pilota automatico ed ogni volta che ci troviamo a svolgere un'azione, in quel contesto, in cui non riusciamo ad essere ciò che vogliamo e ad ottenere ciò che desideriamo, poniamoci delle domande:
- “Mi sto comportando così, perchè mi rende felice farlo oppure perchè ho paura, voglio evitare un dolore o voglio mantenere il controllo di qualcosa o qualcuno che potrebbe farmi male?”
- "Mi rende felice questa cosa che penso/faccio o mi fa soffrire?"
- "Cosa voglio? Essere felice e lasciar andare questa paura e bisogno di controllo, oppure voglio solo avere ragione e continuare a soffrire?"

Un altro aiuto può arrivare dal sintomo fisico, che è sempre associato ad un inibitore emozionale e quindi a qualche falsa credenza assocata.
Per esempio, tutti i problemi connessi:
- all'apparato masticatorio e digestivo, sono legati alla paura ed all'ansia;
- quelli osteo-mio-tendinei al bisogno di controllo;
- quelli all'apparato riproduttico e vescicale, alla mancanza di fiducia in noi stessi, negli altri o nel futuro o in qualcos'altro;
- quelli della pelle, alla tristezza e mancanza di gioia;
- quelli neurologici e relativi ai 5 sensi o alla memoria, sono legati alla propria identità, come se "dimenticassimo", "non vedessimo", "non ascoltassimo" noi stessi....

Se c'è la consapevolezza che siamo vittime del pilota automatico, che ben venga, ma non è indispensabile per avere voglia di essere più felici, così come non c'è bisogno di andare a rovistare fatti dolorosi del passato (si sa che certe cose più le rigiri, più puzzano), ma soprattutto non è sufficiente, perchè abbiamo già visto che è impossibile mantenere coscienza/consapevolezza di 60 milioni di informazioni al secondo.
La consapevolezza ci serve solo per desiderare un miglioramento e iniziare a fare qualcosa per averlo e per guardare con amorevolezza chiunque, soprattutto chi amiamo.

Per modificare la “registrazione” di un comportamento, dobbiamo spingere il pulsante record e registrarvi sopra, a sostituzione il programma che contiene i mutamenti desiderati.
Ci sono molti modi per fare ciò sulla mente inconscia e, ovviamente, non sono basati sulle chiacchiere, sulle teorie, sulle parole, sul conscio, che ora sappiamo avere solo il 5% del dominio, ma sulla pratica e sullo stesso linguaggio del subconscio....
Ho cercate, testate e messe insieme tante tecniche insieme, per rendere più efficace e veloce possibile il processo di ristrutturazione del subconscio, che spesso, può essere ristrutturato anche in pochissimi minuti e comunque in pochissimi step e la cosa interessante è che queste tecniche, una volta acquisite, restano uno strumento valido ed autonomo di chiunque, in qualsiasi momento, per ottenere ciò che vuole...
Le spiegherò con più calma, ma ora le accenno: theta healing, silva mind control, pnl, eft, stimolazione cerebrale con frequenze specifiche, bioenergetica, kinesiologia applicata (brain gym e psich k), codici di guarigione...

La differenza tra il conscio ed il subconscio è la stessa che passa tra la teoria e la pratica.
Il conscio è teoria, è chiacchiera, è "volere". Il subconscio è pratica, sono fatti/comportamenti, è "essere".
Il conscio si muove verso il piacere, la gioia, l'amore, la pace. Il subconscio è, in via prioritaria, portato ad evitare il dolore e quindi si muove dettato dalle paure. Prima evitare la sofferenza, poi cercare il piacere...
Il conscio rappresenta ciò che vogliamo,  "una vita tranquilla", "una relazione felice ed equilibrata". Il subconscio è ciò che ci boicotta e che dice NO! Non perchè non sia sano desiderare la pace e l'amore, ma perchè essere in pace, amare, significa abbandonare le armi e quindi, non potersi difendere da un mondo ostile!
La paura d'amare ha un vantaggio, non farci soffrire! Finché non eliminiamo la convinzione sabotante ed il vantaggio che ne deriva, non possiamo dunque eliminare il problema!
E' la stessa cosa del fumare, se esso ci da il vantaggio di farci rimanere in forma o stare calmi e quindi evitare la sofferenza in caso contrario.
Oppure è lo stesso del problema del peso, se esso ha il vantaggio di farci avere attenzioni altrui o di sembrare intelligenti, piuttosto che belli, magri e vuoti o, al contrario, magri e attraenti...
Così come per qualsiasi altro problema,  è la paura che abbiamo dentro, che ci crea una convinzione boicottante tutte le nostre migliori intenzioni.
Il guaio è che, non sempre, siamo e possiamo essere consapevoli delle nostre convinzioni autosabotanti, che, molto spesso, tra l'altro, abbiamo ereditato dai nostri genitori e dalla società. Fortunatamente, identificando gli inibitori emozionali e le paure che ci muovono, è possibile identificare le nostre convinzioni sabotanti e soprattutto, le virtù e le convinzioni potenzianti atte a migliorare la nostra vita. Ma affinchè esse sostituiscano quelle precedenti depotenzianti e rafforzate con anni ed anni di pratica e di conferme paradossali (il suconscio percepisce e crede solo a ciò che conosce), ovvero affinchè si ristrutturi il subconscio, è necessario un percorso efficace di superapprendimento, che utilizzi lo stesso linguaggio del subconscio e tecniche di superapprendimento.


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